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Primi dieci anni
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I primi dieci anni
Inserito il 19 novembre 2007 alle 19:23:00 da sauro. IT - Primi dieci anni

''GRUPPO SOCIETA'' E AMBIENTE 1982-I992 DIECI ANNI DI IMPEGNO AMBIENTALISTA E DI VITA ASSOCIATIVA LA NASCITA 22 febbraio 1982 - E' questa la data in cui viene annunciata la costituzione del Gruppo Societa' e Ambiente La nuova Associazione di Senigallia che si propone di fornire agli associati e ai cittadini un valido strumento per avvicinare, conoscere e dibattere il problema ecologico nei suoi aspetti culturali specifici, economici e sociali (vedi Statuto) Per vedere la nascita ufficiale (e quindi legale) del Gruppo Societa' e Ambiente dobbiamo attendere diversi mesi, fino alla completa elaborazione dello statuto e alla redazione dell'atto costitutivo sottoscritto da 18 soci fondatori il giorno 21 dicembre 1982.

I PRECEDENTI Siamo all'inizio degli anni '70 e la societa' italiana era attraversata da istanze sociali e stimoli culturali nuovi e inarrestabili. Il Sessantotto era oramai andato in archivio, ma il suo messaggio rivoluzionario, la nuova visione del vivere quotidiano da esso scaturita, restavano piu' che mai attuali; come presente restava una grande voglia di cambiare le cose. Dopo la frammentazione della "nuova sinistra" e la conseguente disfatta elettorale del 1972, questo fervore innovativo finiva per investire i grandi partiti della sinistra storica, non senza essere causa di profonde contraddizioni. Anche il nostro territorio era percorso da grande fervore culturale. L'ARCI a livello regionale stava vivendo uno dei momenti pi brillanti e creativi; a Senigallia nasceva e operava il Circolo Culturale "Carlo Gambelli", affiliato all'ARCI, mentre la citta' stava vivendo una bella "primavera" culturale. Il boom economico degli anni '60 era ormai passato alla storia, mentre ne venivano emergendo gli aspetti piu' negativi come l'inquinamento e la distruzione del territorio. La sinistra storica si trovava del tutto impreparata ad affrontare i problemi dell'emergenza ambientale, fino allora ostentatamente snobbata. Ma negli ambienti piu' illuminati e lungimiranti si sentiva sempre piu' l'esigenza che anche la sinistra dovesse farsi carico di questi problemi. Ad Ancona, sotto la guida di Bruno Bravetti, una delle menti piu' brillanti (ed indipendenti) della sinistra storica marchigiana., nasceva tra il 1973 e il 1974 la "Sezione Naturalistica dell'ARCI -UISP" poi piu' brevemente "ARCI-NATURA". Nel 1975 anche a Senigallia nasce una sezione naturalistica dell'ARCI-UISP, all'interno del circolo ARCI "Carlo Gambelli". I momenti piu' importanti furono la campagna contro la cementificazione della spiaggia di velluto, del gennaio 1976 che raggiunse anche le colonne del Corriere della Sera. Nel settembre 1978 l'Associazione fu protagonista di un duro intervento contro un progetto di lottizzazione turistica alla foce del Cesano (le future Piramidi) approvato quasi di nascosto nelle calde giornate di agosto. La rottura con la sinistra istituzionale si era oramai consumata e per la fragilissima struttura dell'ARCI -NATURA di Senigallia. era l'inizio della fine. Siamo nel '78 e a livello di ARCI nazionale si cominciava a parlare di Lega per l'Ambiente, come organismo che raccogliesse le esperienze di naturalismo di sinistra ora numerose su tutto il territorio nazionale e di cui quella marchigiana era stata all'avanguardia. La Lega per l'Ambiente-ARCI nascera' ufficialmente nel 1980. Nel frattempo continua l'attivita', anche se fra mille difficolta', dell'ARCI- NATURA di Ancona e cui fanno riferimento anche i militanti di Senigallia dopo la dissoluzione dell'esperienza autonoma senigalliese. Da queste due esperienze nasceranno, rispettivamente, il Circolo "Il Pungitopo" e il Gruppo Societa' e Ambiente.

I PRESUPPOSTI Gli "anni di piombo", a cavallo tra gli anni '70 e '80, segnarono una fase di stagnazione culturale e riflusso che colpi' in particolar modo quegli ambienti della sinistra progressista e innovativa, in parte erede del sessantotto, e a torto accusata, all'epoca, di essere adiacente a quella eversiva. Ma non tutti avevamo scelto il silenzio a tempo indefinito e la fuga nel privato, c'era anche una gran voglia di rialzare la testa. Un gruppo di persone, tra cui alcuni che avevano dato vita all'esperienza dell'ARCI-NATURA, decidono di tentare cio' che allora sembrava impossibile: dare vita ad una aggregazione socio-culturale di impronta naturalistica nuova ed originale. Il primo presupposto deriva da una constatazione alquanto semplice: le Associazioni Naturalistiche tradizionali si presentavano in forma vecchia e sclerotica, soprattutto intente ad autocelebrarsi in una miriade di convegni complessi e impregnati di catastrofismo. Si sentiva il bisogno di una aggregazione democratica, fondata su solide basi scientifiche, capace di dare battaglia ma disponibile anche all'intesa: una mediazione fra economia, ecologia e societa' che fino allora era ritenuta impossibile. Si riteneva necessaria, inoltre, una completa autonomia dalle forze politiche, che gia' evidenziavano segni di crisi, per riscoprire il gusto di stare assieme, di fare politica e cultura e infine di divertirsi

GLI ANNI DIFFICILI 1982 - 1986 L'Associazione ebbe vita da una scelta maturata spontaneamente tra i soci fondatori. L'adesione alla Lega per l'Ambiente fu una decisione contrastata e lungamente dibattuta nel corso del primo congresso del Gruppo svoltosi nel 1983 La sede sociale era presso il Centro Sociale Molinello 2 Nella primavera dell'82 abbiamo le prime escursioni sul Monte Conero e a Castelluccio di Norcia. Nell'estate di quello stesso anno c'è il nostro primo intervento sulla stampa per contrastare il progetto di lottizzazione residenziale e turistica sotto la Balconata di Scapezzano. Nel 1983 l'associazione organizza una proiezione di diapositive sul Monte Conero al Centro Sociale Molinello 2 e, al Palazzetto Baviera, una mostra sugli ambienti Marchigiani da sottoporre a tutela In questo periodo inizia il travaglio per la sede sociale poiche' a causa della pressione dei cacciatori e di alcune potenti personalita' legate alla speculazione edilizia veniamo cacciati dal Centro Sociale Molinello 2. Troveremo ospitalita' nei locali del Comitato di zona ARCI - UISP in via Perilli, ma sara' per poco tempo: tra il 1985 e il 1986 saremo senza sede poiche' lo scantinato offertoci dal comune in via Bramante si rivelera' di difficile fruizione, cosi' le riunioni si svolgeranno a volte nella Sezione Pace del PCI, ma piu' spesso al bar Nell'autunno del 1986 finalmente il Comune ci concede un locale in Via Bonopera dove risediamo tutt'ora. Si organizzano corsi di cucina naturale e di botanica e si collabora con il Pungitopo per organizzare belle escursioni. Nel 1986 nasce il Gruppo di Acquisto per diffondere l'abitudine al prodotto biologico

LA GRANDE CRESCITA (1987-1990) ED IL CONSOLIDAMENTO (1991-1992) Il 1987 si apre con una novita' per il Gruppo Societa' e Ambiente. Il secondo congresso nazionale della Lega per l'Ambiente, tenutosi a Perugia nella seconda meta' del 1986, aveva sancito la piena autonomia, oltre che politica, anche finanziaria e gestionale dall'ARCI. La conseguenza piu' rilevante e' che dal 1987 la Lega per l'Ambiente avrebbe proceduto al tesseramento in maniera completamente autonoma. I risultati, anche in termini puramente numerici, non tardano a venire. Nel 1987 si supera la fatidica soglia dei 100 soci, per l'esattezza si conclude con 106 iscritti, un numero quasi doppio rispetto all'anno precedente. Negli anni successivi la crescita continua a ritmo sostenuto: dai 130 iscritti nel 1988, ai 180 nel 1989 fino ad arrivare ai 205 iscritti nel 1990. Dal 23 al 30 agosto 1987 si tiene la prima ''Fiera dell'agricoltura biologica'', iniziativa ideata e fortemente sostenuta ed appoggiata dalla nostra Associazione. Il 19 febbraio 1988 viene organizzata, con notevole successo, la prima "Cena sociale", al ristorante Garden, un evento questo che negli anni successivi diventera' un appuntamento abituale. Il 1990 si riserva due belle esperienze: il 25 aprile la gita con la formula "treno bicicletta" a Ravenna, in collaborazione con la FFSS e l'Associazione Argonauta di Fano; mentre dal 15 al 21 ottobre viene presentata la mostra fotografica sullo stato dei fiumi Misa. Il 1990 si riserva due belle esperienze: il 25 aprile la gita con la formula "treno bicicletta" a Ravenna, in collaborazione con la FFSS e l'Associazione Argonauta di Fano; mentre dal 15 al 21 ottobre viene presentata la mostra fotografica sullo stato dei fiumi Misa e Cesano. Sempre nel 1990, il 13 agosto a Senigallia Goletta Verde si ferma in porto. Un dato curioso: dopo dieci anni il numero dei soci è esattamente dieci volte quello del primo anno, da 22 a 220. L'avvenimento piu' importante di questo periodo è senza dubbio la campagna contro la cementificazione della spiaggia, dell'estate '91, con la sottoscrizione da parte di circa 1500 cittadini delle cartoline "No al cemento sulla spiaggia"

L'IMPEGNO - (LE PIU' IMPORTANTI VERTENZE) Ci limiteremo a ricordare le piu' importanti, quelle che hanno lasciato il segno nella storia della Associazione, non importa se si sono concluse con una vittoria o con una sconfitta o, come piu' spesso accade, in modo interlocutorio. Della progettata lottizzazione sotto la "balconata" di Scapezzano abbiamo gia' detto. Nel giugno 1983 decidiamo di affrontare il tema del progettato spostamento con ampliamento dello stabilimento chimico Pierpaoli alla Cesanella. Fu un intervento dettagliato e sostanzioso, ma tardivo ed il progetto ando' in porto. Sempre nel 1983 (novembre) l'Associazione scende in campo per sventare un progetto cementificatorio della piu' grande area ancora non urbanizzata sul lungomare di Ponente, alla foce del fosso del Trocco, nei pressi della scuola elementare di Cesano e destinata dal vigente PRG a "servizi pubblici". Sempre per sventare le minacce su questa area si dovette intervenire nel 1985 quando le Ferrovie dello Stato, con il beneplacito del Comune, volevano costruirvi la sottostazione elettrica che e' ora a lato della SS 16; e poi nel 1988 quando fu lo stesso Comune a progettarvi un maxi-cavalcavia che avrebbe dovuto unire la SS 16 al lungomare. Il dibattito sulla destinazione definitiva dell'area è ancora aperto. Nel febbraio 1984 viene reso noto il progetto di costruire il bocciodromo comunale piu' altre ingombranti strutture nell'area del Parco della Pace (allora ex Piazza d'Armi). Fu subito mobilitazione e battaglia; si riusci' a spuntarla e a far traslocare il progetto grazie anche alla collaborazione e mobilitazione unanime dei residenti del quartiere. Il Gruppo Società e Ambiente lancia l'allarme sulle possibili conseguenze negative sul turismo locale delle fioriture algali, quell'anno scese fino a Fano. Nel novembre 1985 il Gruppo Societa' e Ambiente interviene contro la costruzione nell'area del camping Duca della Rovere, sul lungomare Mameli, di un grosso complesso di miniappartamenti turistici. Una battaglia persa. Alla fine del 1985 numerosi abitanti del Cesano si rivolgono a noi per denunciare una pioggia di polvere nera consistente e ripetuta nel tempo. Scopriremo che proviene dai camini della Scac; la lunga vertenza si concludera' solo 1988 con la sostituzione dei camini da parte della ditta e la scelta del metano come fonte di energia. Nel 1986 torna a riaffacciarsi il progetto di lottizzare l'area sotto la "balconata" di Scapezzano e si aprono due nuove vertenze contro il progetto di ricostruire su un nuovo tracciato la Statale Arceviese e contro la distruzione di Villa Pieralisi e del suo parco per far posto ai soliti miniappartamenti turistici. Il 1989 e' l'anno del progetto di invaso sul fosso Sant'Antonio. della lottizzazione del Viale dei Pini ed è, soprattutto, l'anno delle alghe. Il 1990 si apre con un fatto importante per l'Associazione: l'autonoma elaborazione e la presentazione del progetto di pista ciclabile dalla Cesanella al Vivere Verde. Il progetto viene accolto dalla Amministrazione Comunale, successivamente finanziato Il 1990 e' anche l'anno di Volumedia, della denuncia contro il depuratore di Mondolfo per l'inquinamento del fiume Cesano e soprattutto della adozione della Variante Generale al PRG. Il dibattito sulla variante ha visto e Vedra' il Gruppo Societa' e Ambiente tra i protagonisti. Le nostre osservazioni sono state da diverse persone definite "un contropiano" Negli ultimi anni sono cronaca corrente le osservazioni sull'area ex Montesi, sulla pulizia devastante della foce del fiume Cesano, sul progetto di un autodromo, sul P.E.E.P. di via Cellini, sugli interventi nel centro storico, sul progetto di un "corridoio adriatico"

L'ORIGINALITA' Da quanto espresso in precedenza puo' sembrare che il Gruppo Societa' e Ambiente sia stata una associazione tutta dedita all'impegno e al lavoro politico-ambientale. Niente di più ingannevole. Chi ha seguito con un po' di costanza le nostre iniziative avra' avuto senza dubbio modo di scoprire l'altra faccia della medaglia, l'altro aspetto della nostra personalita' Non abbiamo mai tralasciato la vita associativa, la ricerca dell'occasione dell'incontro, dell'arricchimento culturale e del divertimento stando insieme. Ed ecco la lunga tradizione delle escursioni naturalistiche, delle passeggiate ecologiche e delle visite guidate, delle proiezioni, delle conferenze, etc.... Fino ad arrivare alla consolidata tradizione degli incontri conviviali, dalle ufficiali ed annuali cene sociali, alle feste occasionali, ai tanti incontri di lavoro ed informali. Qualcuno ci accusa affermando che, per noi, ogni pretesto e' buono per organizzare una festa o finire davanti ad una tavolata. Ma questa, credeteci e' solo invidia! Questi sono stati i nostri primi dieci anni di vita, per il resoconto dei prossimi dieci anni dovrete aspettare il 2002!

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19 novembre 2007
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