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GRAZIE A TUTTI!!!
Inserito il 17 giugno 2011 alle 17:24:00 da sauro. IT - Comunicati stampa GSA

Grazie a tutti
Vorremmo esprimere la più sentita soddisfazione per l’esito dei referendum che ha visto una straordinaria partecipazione di persone come non se ne vedeva da anni.
Nei prossimi giorni il voto verrà analizzato, sezionato, interpretato in vario modo da politici, politologi, sociologi e statistici ecc.; ciascuno fornirà una propria interpretazione, ma ciò che senza ricorrere ad analisi di esperti appare evidente è la straordinaria mobilitazione di giovani e meno giovani che sono andati oltre gli steccati politici, culturali, spesso anche partitici, si sono mobilitati e hanno portato a compimento una impresa che appena poche settimane fa sembrava impossibile, semplicemente un sogno.
Lo hanno fatto in modo appassionato, disinteressato con capacità e sobrietà dissociandosi nei fatti da un modo di argomentare gridato, esasperato ed eccessivo. Oltre all’esito del voto è stato un grande insegnamento di civiltà che rincuora.
A queste persone, che hanno saputo mobilitarsi utilizzando strumenti di informazione e di divulgazione dai più tradizionali, come il volantinaggio nei luoghi pubblici o il contatto porta a porta e al passaparola, fino all’uso di social network, va un grande ringraziamento.
Vorremmo che questa straordinaria voglia di riprendersi in mano le sorti di questo paese, immettendo al suo interno nuove energie, nuovi modi di comunicare e nuove idee possa conservare la propria autonomia e proprie gambe per poterle portare avanti ed esprimere.
Nei prossimi tempi la questione energetica sarà cruciale e dovremmo cercare di richiedere a gran voce un vero piano energetico nazionale in grado non solo di individuare nuove fonti energetiche incentivando la ricerca ma ponendo al centro un serio piano di risparmio energetico.
Rivolgersi alle energie rinnovabili, pur essendo la sola scelta possibile e razionale, non sarà certo priva di insidie e di contraddizioni. Riuscire a coniugare massima attenzione all’ambiente, al paesaggio e approvvigionamento energetico sarà

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Fukushima
Inserito il 17 giugno 2011 alle 17:29:00 da sauro. IT - Comunicati stampa

Radiazioni, a 50 km da Fukushima è allarme per la salute dei bambini

Sangue dal naso, diarrea, debolezza. I sintomi manifestati dai ragazzini destano preoccupazione tra i medici: alcuni li definiscono "inspiegabili", altri prescrivono analisi del sangue per verificare la perdita di globuli bianchi, conseguenza dell'esposizione a radiazioni
Pubblicati i primi dati sui probabili effetti nocivi sulla salute dei bambini esposti alle radiazioni del materiale radioattivo disperso dalla centrale nucleare di Fukushima. E a farlo non è il popolo di Internet ma l’edizione del 16 giugno del Tokyo Shimbun, un quotidiano cartaceo letto da circa un milione di persone, specie nell’area di Tokyo e di Kanto.

Il Tokyo Shimbun riporta che molti bambini di Koriyama, una città di circa 350.000 abitanti situata a 50 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi, soffrono di inspiegabile perdita di sangue dal naso, debolezza e diarrea. E a tutt’oggi i medici non sono in grado di spiegarne la causa. Scrive che il 12 giugno un’organizzazione no-profit chiamata “Il ponte per Chernobyl” ha aperto una clinica medica a Koriyama. Preoccupati per gli effetti dell’esposizione alla radiazioni, 50 famiglie hanno portato a visitare i loro figli con sintomi di diarrea, perdita di sangue dal naso e perdita di forze. Una donna di 39 anni madre di due bambini, che se ne è andata da Koriyama dopo l’11 marzo per tornare alla fine del mese, ha detto al medico che dagli inizi di aprile sua figlia di 6 anni perde ogni giorno sangue dal naso. Il medico di famiglia ha imputato l’epistassi all’allergia al polline. L’altro figlio, di appena 2 anni, ha perso sangue dal naso dalla fine di aprile a tutto maggio. Il pediatra non è stato in grado di dire con assoluta certezza se questo era dovuto all’effetto delle radiazioni ma ha ordinato di fare un’analisi del sangue per controllare il numero di globuli bianchi. I primi sintomi delle malattie dovuti agli effetti delle radiazioni sull’uomo sono infatti perdita di globuli bianchi, nausea, vomito e mal di testa.

La madre ha detto che circa il 10% degli studenti delle elementari aveva lasciato la scuola di Koriyama. Nella città dipende alle singole scuole decidere se lasciar bere ai bambini il latte fornito dalla struttura e prodotto localmente. Il latte tende infatti a concentrare il materiale radioattivo. La madre ha detto che nella sua scuola decidono i genitori ma che lei aveva permesso alla figlia di berlo perché la piccola non voleva sentirsi esclusa dagli altri bambini. Se è vero che in genere i bambini tendono a imitare quello che fanno i loro compagni, questo è tanto più vero in Giappone, dove la conformità rispetto al gruppo è un tratto culturale particolarmente forte.

Un uomo di 40 anni padre di una neonata di 4 mesi era così preoccupato da non portare mai fuori la figlia, dicendo che non loro sapevano come difendersi. Tutti hanno detto di non fidarsi perché i dottori dicevano cose diverse fra loro e i burocrati del governo avevano lasciato vivere gli abitanti a Fukushima dopo il disastro per oltre un mese, evacuandoli solo dopo che il livello di radiazioni si era abbassato.

Il Tokyo Shimbun dice che a Koriyama un monitor per determinare le radiazioni radioattive, piazzato vicino a un cespuglio basso, misurava 2,33 microsievert per ora. La quantità di radiazioni diminuiva man mano che l’apparecchio veniva alzato. Da metà maggio in poi la media delle radiazioni a Koriyama è stata di 1,3 microsievert ma vivendo per un anno in un posto con questa quantità l’esposizione cumulativa diventa molto superiore e nociva.

Molte famiglie hanno dichiarato di non aver potuto lasciare la zona inquinata dalle radiazioni perché

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