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Piano Cervellati - Senigallia
Inserito il 31 gennaio 2008 alle 19:14:00 da sauro. IT - Comunicati stampa GSA

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Progetto Cervellati per il Centro Storico


Del progetto firmato dall’Architetto Pierluigi Cervellati per il Piano del Centro Storico di Senigallia non è difficile apprezzarne l’elevato valore culturale frutto di un approfondito lavoro di ricerca storica ed architettonica.
Come non si può restare indifferenti alle suggestioni di un progetto che punta al totale recupero della monumentalità della città, alla esaltazione dei suoi caratteri architettonici, alla riqualificazione degli spazi pubblici, alla valorizzazione dei suoi monumenti.
Siamo di fronte ad una serie di idee senza dubbio suggestive, di cui si condividono, in generale, lo spirito e la filosofia, anche se non mancano, nello specifico, dubbi e perplessità.

In questo primo intervento ci limiteremo ad analizzare gli aspetti generali del piano, con l’intento di affrontare e discutere le singole tematiche dopo una analisi approfondita dello studio.

Tra le idee condivise intendiamo citare la possibile sopraelevazione dei palazzi “abbassati” dopo il terremoto del 1930, con il ripristino delle altezze di alcuni edifici del centro, anche se non bisogna nasconderne difficoltà tecniche ed economiche. Di rilievo anche il possibile recupero di importanti settori della città storica come l’edificio dell’ex Seminario e l’isolato dei vecchi “Orti del Vescovo”. Questi indirizzi renderebbero anche più facile e credibile il raggiungimento di un altro importante obiettivo che il piano si prefigge, quello di far ritornare la residenza nel Centro Storico.
Residenza che però non può dipendere solo da politiche urbanistiche, essendo un fenomeno profondamente condizionato anche da problematiche di ordine economico e sociale.
Altro obiettivo con cui si concorda pienamente è la volontà di raggiungere una completa pedonalizzazione del centro. Traguardo che va subordinato alla realizzazione di parcheggi al servizio del centro stesso. Va da se che questo obiettivo contrasta con le ricorrenti proposte di realizzare un parcheggio sotterraneo nell’area di Piazza Garibaldi, ipotesi che andrebbe definitivamente accantonata.

Si nutrono, invece, molte perplessità rispetto alla ipotesi di ricostruzione nell’area del vecchio ghetto ebraico nello spazio attualmente occupato da Piazza Simoncelli e al progetto di riappropriazione (poco più che abbozzato) del tratto urbano del Fiume Misa.
Piazza Simoncelli rappresenta uno spazio aperto, in pieno centro, che negli anni ha acquisito una sua caratterizzazione e funzionalità della cui mancanza, crediamo, la città ne risentirebbe pesantemente. La piazza va senza dubbio riqualificata con un progetto adeguato che ne mantenga ed arricchisca le attuali funzionalità.
Condividiamo l’idea di un miglior utilizzo del fiume nell’ambito urbano, di un recupero dei suoi spazi alla vita cittadina; ma ci sembra poco praticabile realizzare strutture che siano allo stesso tempo funzionali e non deturpanti della visuale dei Portici Ercolani.
Il lungo Misa potrebbe essere utilizzato sia come pista ciclabile (come da noi già proposto in passato ed in parte realizzato), sia come camminamento pedonale. Per questi obiettivi non è detto che si debba ricorrere sempre, ed unicamente, a strutture in legno. Sarebbe invece molto importante prevedere a fianco dei due ponti delle passerelle, queste sicuramente in legno lamellare, per facilitare l’attraversamento del fiume in sicurezza a pedoni e ciclisti. Tecnicamente l’opera risulta del tutto fattibile.

Riteniamo che la progettazione del Centro Storico non possa prescindere dalle interrelazioni con il resto della città, soprattutto con i quartieri limitrofi. Da questo la necessità di agganciare lo studio ai rapporti con i quartieri adiacenti, in particolare quelli da considerarsi oramai “storici” come il resto del quartiere Porto, l’isolato della Penna ed il quartiere del “Vecchio Piano Regolatore”.
Particolare attenzione andrebbe rivolta al recupero della antica cinta muraria. Cosa possibile solo attraverso uno strumento urbanistico specifico quale potrebbe essere un “Piano delle Mura” che si ponga come obiettivo quello di permetterne la più ampia visibilità possibile.

Il Piano Cervellati, dicevamo, rappresenta un’idea molto suggestiva, destinata a scontrarsi, temiamo, con tutta una serie di ostacoli e problemi, certamente non solo tecnici, Emergono, infatti, tutta una serie di questioni economiche e politiche che se non affrontate preventivamente, con decisione, rischiano di vanificare ogni buon proposito o bel progetto.
I problemi sono quelli ben noti e riguardano un po’ tutta la città, ma assumono particolare rilevanza per il Centro Storico e riguardano, in primo luogo, la carenza cronica di parcheggi dovuta alla mancanza di una chiara e lungimirante politica della sosta in area urbana; ed i prezzi degli affitti e degli immobili elevatissimi ed in continua crescita, frutto di un mercato immobiliare “drogato” che trova le sue punte più alte proprio nel Centro Storico.
Se non si risolvono da subito questi, ed altri problemi legati alla presenza delle famiglie, non solo si vanificherà ogni politica tendente a riportare la residenza in centro, ma si permetterà la continuazione del processo di espulsione dei residenti, soprattutto dei meno abbienti.

Senigallia, 31 gennaio 2008

per “Gruppo Società e Ambiente”
il Comitato Direttivo






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