Inserito il 11 novembre 2009 alle 18:24:00 da sauro. IT - Comunicati stampa

ECCO COSA HANNO DECISO NEL CONSIGLIO COMUNALE DI FABRIANO A PROPOSITO DI ACQUA PUBBLICA.....
A QUESTO PROPOSITO VI RICORDIAMO CHE CONTINUA LA RACCOLTA DI FIRME PER FARE LA STESSA COSA A SENIGALLIA.....
Ordine del giorno
Premesso che:
1. questo Comune ha già provveduto con atto autonomo (Delibera di consiglio n. 13 del 10/01/2008) a riconoscersi parte attiva nella presentazione della legge di proposta popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico;
2. con diverse interpellanze presentate tra l’altro anche dal sottoscritto questo Consiglio è stato delle possibili conseguenze sulla Multiservizi dell’art 23-bis del DDL 122 convertito in legge 133/08 Servizi pubblici locali di rilevanza economica.
3. che per la gestione dei servizi pubblici a società in house la Commissione europea ha avviato procedura di infrazione contro l’Italia e la Germania. Per quanto riguarda l’Italia la Commissione Ue si riferisce all´affidamento diretto dei servizi di gestione delle acque e delle acque reflue da parte dell´Autorità d´ambito territoriale Ottimale n. 2 - Marche Centro Ancona alla società per azioni di proprietà pubblica Multiservizi S.p.A. L´Ato 2 è un consorzio di comuni delle Marche, cui è affidata la gestione coordinata dei servizi di gestione delle acque e delle acque reflue nei territorio dei comuni partecipanti, tra cui come è noto il nostro. Questi ultimi sono anche azionisti della Multiservizi. La Commissione ritiene che nel caso in esame «non siano soddisfatte le condizioni evidenziate dalla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee per l´applicazione dell´eccezione "in-house". In primo luogo, i poteri conferiti ad ogni comune in quanto proprietario di minoranza sono insufficienti per esercitare un controllo analogo a quello da essi esercitato sui rispettivi servizi. Inoltre, la Commissione esclude che gli azionisti della Multiservizi possano congiuntamente controllare la società tramite l´Ato 2, dato che la Multiservizi svolge una serie di attività, diverse dai servizi di gestione dell´acqua, non rientranti nel campo di competenze dell´Ato 2. In secondo luogo, nonostante i poteri supplementari conferiti all´assemblea degli azionisti dallo statuto della Multiservizi, il consiglio di amministrazione della società conserva una notevole autonomia di gestione».
Da quanto detto emerge con chiarezza il rischio che ulteriori provvedimenti legislativi compromettano irreparabilmente il principio dell’assoluta preminenza pubblica dei servizi idrici, principio che il proponente ritiene essere condiviso dall’intero consiglio comunale e in ogni caso da tutte le donne e gli uomini di questa comune.
Per questi motivi il si propone di adottare il seguente ordine del giorno:
Il Consiglio Comunale di Fabriano con questo ordine del giorno si impegna a:
1. Costituzionalizzare il diritto all'acqua, attraverso le seguenti azioni:
·riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all'acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
·confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
·riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d.lgs n. 267/2000. (in rosso viene indicato il testo della prima stesura cancellato da un emendamento soppressivo)
2. Promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato attraverso le seguenti azioni:
a. informazione della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l'acqua sul nostro territorio, sia ambientali che gestionali;
b. contrasto al crescente uso delle acque minerali e promuovere l'uso dell'acqua dell'acquedotto per usi idropotabili, a cominciare dagli uffici, dalle strutture e dalle mense scolastiche;
c. promozione di una campagna di informazione/sensibilizzazione sul Risparmio Idrico, con incentivazione dell'uso dei riduttori di flusso, nonché studi per l'introduzione dell'impianto idrico duale;
d. promozione, attraverso l'informazione, incentivi e la modulazione delle tariffe, della riduzione dei consumi in eccesso;
e. informazione puntuale della cittadinanza sulla qualità dell’acqua con pubblicazione delle analisi chimiche e biologiche in ogni quartiere e contrada;
f. promozione di tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato nel territorio di propria pertinenza.
3. Aderire e sostenere le iniziative del Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato” recentemente costituitosi nell’ambito della Campagna Acqua Bene Comune che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua sta portando avanti da circa tre anni;
4. Sottoporre all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale l’approvazione delle proposte e degli impegni sopra richiamati oltre ai seguenti:
a. sensibilizzazione all’importanza della riduzione dei consumi di acqua in eccesso attraverso informazione, incentivi, nonché attraverso una modulazione della tariffa tale da garantire la gratuità di almeno 50 litri per persona al giorno;
b. propone inoltre di destinare un centesimo al metro cubo di acqua consumata per interventi di costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti idrici attraverso la cooperazione internazionale.
F.to
Il Consigliere Comunale
Francesco Armezzani