GSA Senigallia gsa Seniggallia gsa Seniggallia novembre Notizie
  Notizie     
 
Visitatori
Visitatori Correnti : 8
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti
Iscritti
 Utenti: 53
Ultimo iscritto : sfrance
Lista iscritti
Top - Siti web
Benvenuto sul Monte Catria (IT)
Associazione Amici del Centro Ricerche Floristiche (IT)
Le Terre di Frattula (IT)
VivereSenigallia (IT)
60019.it (IT)
Se trovi un libro... (IT)
Enciclopedia online (IT)
Movimento Lento Ciclabile (IT)
La permacultura (IT)
Latte crudo (IT)
infs-acquatici (IT)
Associazione A.R.C.A. (IT)
Versioni
Log in
Login
Password
Memorizza i tuoi dati:
Eventi
<
Novembre
>
L M M G V S D
-- -- 01 02 03 04 05
06 07 08 09 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 -- -- --

Questa settimana
Statistiche
Wikipedia
Orologio
Modulo Ricerche


IL MOTORE ECOLOGICO

 
nel web  
pagine in italiano
  

Bacheca

IO STO CON
EMERGENCY

GSA sta con emergency
 firma l'appello
 on line


PRONATURA


BANCAETICA


GSA on FACEBOOK


Il rispetto dell'Ambiente
è un gioco molto serio!


fonte:
Stop Consumo Territorio


Sito denuclearizzato

 
Manuale per la felicità
Inserito il 01 gennaio 2010 alle 19:42:00 da sauro. IT - Biblioteca

Felicità sostenibile: la Decrescita secondo Pallante
Da qualche giorno nelle librerie la prima “guida” italiana per vivere meglio e uscire dalla crisi come annuncia il sottotitolo del volume. Obiettivo del nuovo libro di Maurizio Pallante è aiutare i lettori a orientarsi nella crisi, spiegarne le cause e, soprattutto, proporre soluzioni accessibili e alla portata di tutti: singoli, famiglie, governi.

di Giorgio Cattaneo


Maurizio Pallante sostiene che il decremento del Pil non coincide con una diminuzione del benessere
Come disse Bob Kennedy, il Pil misura qualsiasi cosa, tranne quello che può renderci felici. Ma la felicità può essere sostenibile? Eccome, risponde Maurizio Pallante: basta

rinunciare alla droga (mentale) della crescita, sinonimo di benessere solo apparente, frutto di un equivoco generato dall’ideologia suicida dello sviluppo illimitato, che esaurisce le risorse e inquina il pianeta, mettendone a rischio il futuro e spingendo l’umanità in un vicolo cieco, dove si confondono beni e merci, lavoro e occupazione, e dove il semplice “divertimento” sostituisce la serenità della gioia. Per uscire da questa crisi globale, socio-economica e ambientale ma anche culturale e antropologica, non bastano più le ricette del passato: serve un nuovo Rinascimento, chiamato Decrescita.

Pallante, pioniere dell’ecologismo italiano e fondatore con Tullio Regge del Cure, Comitato per l’uso razionale dell’energia, insieme a Beppe Grillo si batte da anni per affermare in Italia la teoria e la pratica della Decrescita, perseguite dal Movimento per la Decrescita Felice. “Dobbiamo capire – insiste – che il decremento del Pil non coincide con una diminuzione del benessere: al contrario, anche se può sembrare un’assurdità, l’incremento del nostro benessere, individuale e sociale, deriva proprio dalla decrescita del Pil, che del resto misura soltanto il valore commerciale delle merci, prodotte e scambiate secondo dinamiche economiche insane, alla base dell’attuale crisi planetaria”.

L’aggettivo “felice” si coniuga con la particolare sensibilità intellettuale dei sostenitori della Decrescita italiana, ed è proprio l’idea di felicità – esplicitamente evocata – a contrassegnare, già nel titolo, l’ultimo libro di Maurizio Pallante: La Felicità Sostenibile è un compendio efficace e completo, di taglio agile e divulgativo, per spiegare con estrema chiarezza che Decrescita significa benessere, equilibrio, speranza. In altre parole, “filosofia e consigli pratici per consumare meno, vivere meglio e uscire dalla crisi”, come annuncia il sottotitolo del volume, da qualche giorno nelle librerie italiane. Obiettivo del libro: aiutare i lettori a orientarsi nella crisi, spiegarne le cause e, soprattutto, proporre soluzioni accessibili e alla portata di tutti: singoli, famiglie, governi.

“Attanagliati dalla crisi economica e dall’emergenza energetica e ambientale – si domanda Pallante – possiamo sperare in un futuro di benessere e di serenità?”. Certamente, a patto però di invertire la rotta, ribellandoci all’imperativo che ci ha guidati nell’ultimo secolo: la crescita ad ogni costo, misurata con l’aberrante strumento del Pil. La soluzione? Un nuovo modello di sviluppo, promosso dalla Decrescita Felice: “Una filosofia concreta, che chiunque – dal singolo cittadino fino al suo governo – può mettere in pratica: decrescere non vuol dire rinunciare a nulla, ma solo tagliare gli sprechi”.


Gli esempi non mancano. “Restare per ore imbottigliati nel traffico fa volare il Pil, ma inquina l’aria e rovina la vita; meglio usare mezzi alternativi, o muoversi meno: si fa calare il Pil, ma si vive meglio”. Cos’è preferibile? Consumare cibi provenienti dall’altra parte del pianeta o gustare le primizie dell’orto di casa? O ancora: meglio passare il sabato in coda al supermercato o condividere rapporti umani, risparmiando denaro e assaggiando prodotti della fattoria grazie all’adesione ad un Gruppo di acquisto solidale? Tutte pratiche che abbattono il Pil, ma migliorano il bilancio familiare e la vita quotidiana, favorendo l’instaurarsi di relazioni fondate sulla reciprocità e sul dono, anziché sulla competizione.

La Decrescita, avverte Pallante, non è nemica del vero progresso: basti pensare alla portata planetaria, auspicata da Barack Obama, della riconversione industriale in chiave ecologica, promuovendo le nuove tecnologie nel settore edilizio e in quello energetico. Risultati ancora più spettacolari, in prospettiva, sono immediatamente alla portata di milioni di persone: basta impegnarsi a ridurre trasporti, rifiuti e imballaggi, sperimentare la facilità di alcune forme di auto-produzione (pane, formaggio, detersivi), scoprendo il piacere di nuovi stili di vita che permettono, da subito, di risparmiare denaro, ridurre l’inquinamento e, in definitiva, vivere meglio.

Il nuovo libro di Pallante, autore di numerose opere sulla Decrescita, rappresenta un ulteriore sforzo per comunicare l’elementare verità alla base di questa filosofia: “Perseguendo questi obiettivi, la Decrescita Felice corregge le storture del nostro modello economico e indica la via per un’altra dimensione del benessere”. Un mondo meno inquinato e una società più umana: “Non è un’utopia, ma una nuova vita. Che possiamo cominciare già da oggi”. Riscoprendo, senza remore, la parola “felicità”. Ingrediente magico, capace di restituire al mondo quello gli è stato tolto: il futuro.


Letto : 3217 | Torna indietro
 
 © GSA Senigallia novembre  sito realizzato con ASP-Nuke  adattato da Creazione Siti Senigallia  Questa pagina è stata eseguita in 2,039063 secondi.
sito ufficiale dell'associazione senigalliese gruppo società e ambiente Versione stampabile Versione stampabile